Dopo anni di produzione di hardware e software per telefonia, l’azienda canadese BlackBerry ha deciso di cessare la produzione di cellulari per concentarsi sullo sviluppo di software.

Già da anni i forti debiti finanziari avevano portato questa azienda vicina al dichiarare bancarotta, e in seguito ai poco incoraggianti guadagni del 2016, BlackBerry ha definitivamente messo uno stop alla produzione telefonica.

Fin dal 1980 i Blackberry avevano, insieme ad un altro marchio ormai (quasi) scomparso, la Nokia, fatto la storia dei telefoni aziendali, grazie agli elevati standard di sicurezza e una suite di programmi gestionali pensati per la produttività.

Emblematico fu, nel giorno della sua elezione, il Blackberry che in tasca teneva Barack Obama, simbolo della leadership nel settore dell’azienda canadese.

Purtroppo l’annuncio ufficiale del CEO di BlackBerry, John Chen, non lascia spazio a fraintendimenti:  impossibile competere nel settore degli smartphone con giganti come Samsung ed Apple.

La produzione degli smartphone BlackBerry in realtà continuerà oltreoceano, ma ad occuparsene sarà un’azienda indonesiana con cui è stato trovato un accordo. Decisione niente affatto negativa tenendo in considerazioni i problemi economici della società.

L’annuncio è stato infatti accolto positivamente dagli analisti che hanno così commentato:

” Chen è storicamente un amministratore delegato “software”, e sta tornando a ciò che conosce meglio”.

Anche il mercato azionario sembre aver accolto con favore la scelta al punto che i titoli Blackberry hanno avuto paradossalmente un rialzo , aumentando il loro valore del 7,4%.

L’amministratore delegato John Chen vede questo momento come una possibilità in più offerta all’azienda, che avrà la possibilità di orientarsi verso il software con fondamenta finanziarie più solide. Non vi sono dubbi che la società con ormai quasi 40 anni di storia alle spalle manterrà la parola, fornendo un supporto a tutti i manager d’azienda, che un tempo utilizzavano un palmare BlackBerry per ricevere le mail in push, non più attraverso dispositivi mobili quanto con programmi per migliorare sicurezza e produttività aziendale.

Di certo l’idea di lanciare sul mercato uno smartphone top di gamma, con sistema proprietario e del valore di 900 euro circa quale il BlackBerry Priv per combattere l’egemonia di Apple e Samsung, avrà fatto storcere il naso a molte persone.

blackberry-priv

E voi cosa ne pensate della scelta di BlackBerry?